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“Smart working”, la proposta di legge

Promossa dell’attuale governo Renzi e inclusa nel Jobs Act, la proposta che regolamenta lo Smart Working propone di rendere il telelavoro più flessibile e più agile, in modo da consentire ai lavoratori di gestire al meglio il proprio tempo.

Secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano si confermano i benefici dello Smart Working in termini di produttività e risparmio (solo in Italia comportebbe 27 mld di ricavi in più e 10 mld di costi in meno). Nonostante ciò poche PMI lo adottano a causa delle lacune legislative che la nuova legge si propone di colmare.

La  proposta di legge denominata, “Norme finalizzate alla promozione di forme flessibili e semplificate di telelavoro” è stata depositata il 29 gennaio la nei CCNL (contratti collettivi di lavoro di qualsiasi livello), con specifico accordo economico, strumenti informatici e obblighi di sicurezza su misura.

Nel testo finale, il comma 1 dell’articolo 1 specifica l’obiettivo di promuovere il lavoro da remoto con un accordo contrattuale alternativo al Telelavoro (di cui all’Accordo Quadro Europeo del 16 luglio 2002 recepito dall’Accordo Interconfederale del 9 giugno 2004).

Lo Smart Working viene definito come prestazione di lavoro subordinato che si svolge, riassumendo il testo della legge, con le seguenti caratteristiche:

  • prestazioni fuori azienda fino al 50% dell’orario annuale, salvo diverso accordo
  • eventuale uso di strumenti informatici e/o telematici per l’attività
  • niente obbligo di postazione fissa nei periodi di lavoro fuori azienda
  • monitoraggio delle condizioni di lavoro mediante colloquio annuale sulla prevenzione dei rischi legati al lavoro in remoto
  • contratto a tempo indeterminato o a termine (massimo per due anni).

Speriamo vivamente che con la nuova legge si elimino i pregiudizi legati ad un vecchio modo di intendere il telelavoro: inteso semplicemente come “impiego a distanza” e non come un modo di riformare e riorganizzare il lavoro, oltre che la cultura stessa del lavoro.

Non a caso oggi l’espansione del settore dell’e-commerce e di tutte le professioni ad esso collegate, del giornalismo online, del web writing ha promosso la creazione di figure professionali specializzate, che lavorano spesso da casa, o in spazi organizzati di coworking.

I benefici del lavoro agile, o smart work, si fanno quindi sentire a più livelli ed in tutti questi un concetto trasversale è quello di sostenibilità. Per le aziende l’incentivo principale è la possibilità di risparmiare tempo e denaro e migliorare l’organizzazione del lavoro, mentre per gli individui i benefici sono prevalentemente sociali.

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