//
stai leggendo...

Il mondo del lavoro

Colloquio: le domande più frequenti

Spesso i candidati si recano al colloquio di lavoro pensando di essere preparati per rispondere bene a tutte le domande, ma a volte si possono trovare davanti ad un ostacolo imprevisto, quando gli vengono rivolte delle domande piú personali. Queste domande sono lo strumenti che il recruiter usa per capire la personale propensione del candidato al lavoro in questione e perciò sono spesso anche quelle più difficili.

Qui di seguito vi diamo alcuni consigli su come rispondere a queste domande frequenti, per prepararsi al meglio e per evitare pericolose o imbarazzanti impasse. In ogni caso se viene posta una domanda alla quale non sappiamo cosa rispondere, la cosa migliore è prendersi un momento per riflettere prima di rispondere.

Mi parli un po’ di lei

La risposta ideale dovrebbe essere concisa ed includere informazioni sulle esperienze professionali più rilevanti, in modo da far capire quali vantaggi la vostra figura potrebbe apportare alla società. Identificate inoltre le vostre capacità, qualifiche e skills piú rilevanti e inerenti all’offerta di lavoro.

Perché le interessa la nostra azienda?

Qui dovete dimostrare di aver effettuato qualche ricerca sulla società e spiegare cosa vi ha catturato l’attenzione (etica, missione, servizi, uno specifico progetto etc.) dimostrando di conoscere a fondo le attivitá in corso nell’azienda.

Perché si è candidato per questa posizione?
Con questa domanda si vuole capire se il lavoro è adatto al candidato, alle sue aspirazioni lavorative e alla sua competenza. Devi studiarti bene il ruolo che andresti a ricoprire e mettere l’accento sulle qualitá che farebbero di te il candidato ideale per la posizione.

Quali sono i suoi punti di forza e quali i punti deboli?

Inizia descrivendo tre o quattro pregi, come per esempio l’abilità di apprendere rapidamente, la propria determinazione nel raggiungere gli obiettivi o la capacità di relazionarsi con gli altri. Mentre per i punti deboli cercate di indicare un’effettiva debolezza personale o professionale sul cui miglioramento però si stanno facendo molti progressi.

Dove vede se stesso tra cinque/dieci anni?

Con questa domanda in genere si cerca di intuire quali sono le ambizioni del candidato. Speigati quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati, inerenti alla vostra crescita professionale e di carriera.

Ha delle domande?

Porre una o due domande mirate dimostra il vostro reale interesse verso l’impiego e potrebbe farvi intuire alcune delle complessità legate al lavoro in questione. Ad esempio potreste chiedere qual’è il potenziale di crescita della posizione, ma cercate di evitare di discutere sul tema monetario al primo colloquio.

Discussion

No comments yet.

Post a Comment