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Il mondo del lavoro

Azioni di HR: l’employer branding

L’espressione employer branding è entrata in uso a partire dagli anni novanta per riferirsi all’insieme di valori che l’azienda riesce ad associare al proprio marchio, nella percezione del impiegato, usando la pubblicità e il brand marketing.

L’employer branding ha lo scopo di acquisire come impiegati i candidati di maggior talento, sottraendoli alla concorrenza, e fidelizzare quelli già acquisiti. Il target della disciplina, quindi, è composto dai dipendenti e dagli aspiranti dipendenti ma, a cascata, anche dai consumatori.

In poco parole, si tratta a tutti gli effetti un’attività di marketing che si focalizza sul valore dell’azienda come luogo di lavoro, al fine di migliorarne l’immagine generale.

A riprova di ciò basti pensare a come incide sul valore di marca l’opinione di un dipendente (ad esempio: “lavoriamo in un ambiente molto sereno e proprio questo ci permette di essere i migliori sul mercato”).Questo migliora considerevolmente la capacità attrattiva dell’azienda come luogo di lavoro.

Quindi, l’employer branding è una disciplina che accomuna il marketing alle risorse umane nel tentativo di posizionare il proprio brand come il migliore  sotto il profilo occupazionale.

Da qui emerge il bisogno di affrontare il piano d’azione, stabilendo tecniche nelle attività di marketing e scegliendo di volta in volta il target (dipendenti, potenziali dipendenti, aspiranti dipendenti e pubblico più generale) sul quale focalizzarsi.

Se hai un’azienda e vuoi mettere in atto campagne di employer branding al servizio delle attività di HR puoi utilizzare la visibiltà data dai social media, vediamo come:

  1. Twitter. Si può usare twitter per pubblicare le offerte di lavoro. Inoltre se vuoi fare employer branding pubblica anche notizie relative a feste, convention e  premi che hai riconosciuto ai tuoi dipendenti.
  2. Foursquare. Utilizzalo per taggare l’ufficio della tua azienda su foursquare. Puoi incoraggiare i tuoi dipendenti a fare check-in quando arrivano in ufficio la mattina e a scrivere perché è bello lavorare nella tua organizzazione.
  3. Blog. Usare un blog è un buon canale per comunicare e condividere le notizie legate alla tua azienda ed ai talenti ricercati.
  4. You tube. Posta i video in cui mostri com’è lavorare nella tua azienda. È un modo divertente per colpire potenziali candidati e attuali lavoratori.
  5. LinkedIn. Per rimanere sempre in contatto anche con i dipendenti che lasciano la tua azienda in cerca di nuove sfide professionali. Crea un gruppo di ex-dipendenti su linkedin e chiedigli di iscriversi quando cambiano azienda.

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